Skip to content
21 gennaio 2012 / Marco Alici

Mini-guida alla perfetta masterizzazione di CD e DVD


Salvare i propri dati su CD o DVD può essere una buona idea: sono supporti capienti (soprattutto i DVD), poco ingombranti, facili da reperire ed economici. Ma bisogna utilizzare alcune cautele per evitare la brutta esperienza di ritrovarsi dei supporti illeggibili e quindi dei backup completamente inutilizzabili. Infatti, per sua natura, la scrittura dei dati su dischi ottici quali essi sono, nota come masterizzazione, è un’operazione un po’ più delicata della scrittura di file su supporti magnetici (hard-disk, chiavette…).

Quasi tutti i software disponibili (ne esistono moltissimi, a pagamento o gratuiti, freeware o open source, o addirittura funzioni integrate nel sistema operativo stesso), permettono di utilizzare le funzioni descritte di seguito; qualora così non fosse, conviene orientarsi verso quelli che lo consentono.

  1. Scelta del supporto – Esistono molte marche di supporti, e il dibattito su quali siano i migliori è sempre d’attualità. Ma per ragioni che non conosco può capitare che un supporto considerato da molti di comprovata qualità possa andare poco d’accordo con il nostro masterizzatore. Conviene quindi provare diverse marche e scegliere quello ci permette di ottenere masterizzazioni a prova di errore.
  2. Velocità – La velocità di masterizzazione è espressa solitamente con un coefficiente moltiplicativo: 2x 4x, 8x, 52x, che può essere scelto manualmente dall’utente o automaticamente dal software. Grossolanamente vuol dire che se devo copiare un CD con un’ora di musica, masterizzando alla velocità di 4x impiegheremo un quarto d’ora. La velocità di base (1x) consente di masterizzare 150 KByte al secondo (KB/s); quindi a 8x si scrivono 1200 KB/s, e così via. Sembrerebbe ovvio utilizzare la massima velocità possibile per impiegare il minor tempo possibile; è anche quello che accade lasciando al software la facoltà di impostarla automaticamente. Invece si ottengono risultati tanto migliori quanto minore è la velocità. Le basse velocità permettono di ridurre gli errori di natura meccanica, legati alla precisione di posizionamento della tesina, alle vibrazioni del disco in rotazione, ecc, ma anche gli errori di natura informatica, derivanti dalla difficoltà del computer di mantenere una tale velocità di trasferimento dei dati, soprattutto in corrispondenza di un uso contemporaneo del PC per altri scopi.
  3. Sovraccarico – Durante la masterizzazione una grande mole di dati viene letta dall’hard-disk e trasferita al masterizzatore; inoltre esso ha necessità che questo flusso sia il più possibile costante, perché pressoché costante è la velocità con cui i bit vengono incisi dal laser sulla faccia metallica del disco ottico. Nonostante esistano degli accorgimenti tecnici (presenza di un buffer, una specie di serbatoio di accumulo dei dati, e sistema burn proof che interrompe temporaneamente la scrittura nel caso di carenza di dati, per poi riprenderla nello stesso punto) che permettono di mantenere il più possibile verificata questa condizione, conviene che il computer non venga usato per altri scopi durante la masterizzazione. Una interruzione prolungata del flusso di dati provoca infatti lo svuotamento del buffer (buffer underrun) e quasi sempre il fallimento dell’operazione. In tal caso si dice che il CD (o il DVD) è bruciato, intendendo sottolineare il fatto che esso è inservibile: i dati non sono scritti correttamente e non possono essere riscritti un’altra volta sullo stesso supporto. Per quello esistono i dischi riscrivibili, che esulano da questa trattazione essendo inadatti alla conservazione dei dati a lungo termine.
  4. Verifica dei dati scritti – I software di masterizzazione si accorgono se il flusso dei dati è arrivato correttamente e se la velocità impostata risultava adeguata; in caso contrario producono un messaggio di errore di scrittura. Ma non sempre l’assenza dei suddetti errori di scrittura significa che il supporto è stato scritto correttamente. Conviene quindi impostare il software in modo che operi una verifica dei dati dopo la scrittura. Significa che il software rilegge quello che ha scritto e lo confronta con i dati in ingresso. Ci vorrà un po’ di tempo, ma meno del tempo necessario a scrivere, perché la lettura fatta a velocità maggiore, ma ne sarà valsa la pena. Se il confronto non produce errori è assai probabile che la scrittura sia stata realizzata correttamente. Si può quindi permettere al programma di espellere il disco ed uscire.
  5. Controllo manuale – Siccome quattro occhi vedono meglio di due… è saggio reinserire il supporto appena masterizzato e provare ad aprire qualche file, per sincerarsi che l’accesso al disco avvenga senza problemi.
  6. Conservazione – I CD e DVD sono dischi di policarbonato con un sottilissimo strato metallico depositato su una faccia. Vanno conservati con cura, perché hanno dei nemici: le alte temperature (ma anche i grandi sbalzi), che possono causare la deformazione del disco; la polvere e tutto ciò che può rigare le superfici, soprattutto quella opposta all’etichetta, che è quella attraverso cui passa il raggio di luce in lettura; il tempo, che tende a degradare i materiali. Un supporto ben conservato può mantenere intatti i suoi dati per anni, mentre uno lasciato inavvertitamente un paio d’ore sul cruscotto dell’auto parcheggiata al sole può diventare inservibile.
About these ads

2 commenti

Lascia un commento
  1. Walter / feb 3 2012 16:36

    Mah, sulla verifica dei dati scritti si può aprire un dibattito. Anche perché si vanno a verificare dei dati su una macchina, che non è necessariamente quella che poi andrà a leggere i dati.
    Dei dati accettati da un computer non per forza vengono accettati da un’ altra, che individua anomalie. Questione di interfaccia.

    Mi piace

    • Marco Alici / feb 3 2012 21:54

      Il mio era soprattutto un invito – rivolto soprattutto agli utenti meno esperti – a non accontentarsi del messaggio che informa dell’avvenuta scrittura. È chiaro che maggiori controlli si fanno, meglio è. ;)

      Mi piace

Lascia un commento - Leave a comment

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 445 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: